Calo delle vendite ma anche l’ipotesi di riduzione dell’aggio. Sono solo alcuni dei temi caldi sul fronte edicole in questi giorni. I sindacati chiedono maggiore chiarezza al Governo, ma soprattutto maggiore tutela. Serve una sterzata.
A pagare dazio sono sempre gli stessi. Gli edicolanti. La crisi che sta attanagliando il settore dell’editoria riguarda soprattutto loro. L’ultimo, ma non meno importante, anello di un comparto fortemente in contrazione. Sul tavolo di discussione non soltanto la paventata ipotesi di riduzione dell’aggio ma anche l’informatizzazione della filiera. Il confronto è soprattutto con il Governo, incapace di accogliere le istanze degli edicolanti, ma soprattutto con i distributori, che, a caccia di ulteriori risparmi, auspicano la chiusura di numerosi punti vendita. Il SI.NA.G.I. (Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia),in occasione dell’avvio dei lavori di preparazione della propria Conferenza di Organizzazione ha programmato un incontro con gli operatori del settore e con le forze politiche che si svolgerà a Roma il 29 Gennaio. Sarà sicuramente un occasione propizia per fare un punto sulle questioni attinenti alla categoria. Potrebbe anche paventarsi un azione di sciopero, Nulla è escluso.
Intanto da youtube, il collega campano Aldo Primicerio, ha ottimamente fotografato lo stato della crisi nel settore. Ne segue il video tratto dal suo canale di condivisione:
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