La proprietà de La Gazzetta del Mezzogiorno potrebbe passare di mano, si fa sempre più credibile, infatti, l’offerta di concordato presentata dalla società Ecologica, afferente al gruppo imprenditoriale tarantino Miccolis. I creditori del fallimento Mediterranea ed Edisud potrebbero, già nelle prossime ore, votare a favore della proposta.
L’indiscrezione è stata raccolta nella giornata di ieri dall’agenzia Ansa. Secondo cui sarebbe ormai agli sgoccioli l’esperienza di Ledi al timone del quotidiano pugliese. La società del gruppo Ladisa si era sostanzialmente disimpegnata alla fine del mese di luglio scorso. Quando, dopo sei mesi di esercizio provvisorio, non ha inteso chiedere né esercitare la proroga del contratto. Una scelta che ha causato la sospensione delle pubblicazioni del quotidiano. Un fatto inaudito per una testata che, in 134 anni di storia, si era sempre presentata puntuale all’appuntamento coi lettori. Anche durante le guerre.
Adesso la palla passa ai creditori. Potranno votare entro il 28 agosto. La proposta di Ecologica, nel caso superasse l’esame e ottenesse i voti necessari, dovrà essere sottoposta alla supervisione dei giudici del tribunale di Bari. E, poi, dovrà essere fissata un’udienza per l’omologa. Però la speranza dei giornalisti e dei dipendenti è un’altra. E cioé che la testata venga subito affidata a chi vincerà la procedura in modo da consentire al quotidiano di tornare subito in edicola.
Ecologica, come si legge sul sito del gruppo industriale tarantino, è una società che si occupa di “attività portuali, raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti urbani, speciali, pericolosi e non; lavaggi chimici e idrodinamici; bonifiche; trasporti conto terzi; pulizie industriali; nolo mezzi industriali; trattamento rifiuti”. Conta su un organico di “circa 210 dipendenti” il che “la rende una della più importanti aziende del gruppo”.
La lunga estate della Gazzetta del Mezzogiorno, dunque, pare essere giunta allo snodo decisivo. Nelle prossime ore si saprà il destino della Gazzetta e se la proposta di Ecologica e del gruppo Miccolis salverà una delle più antiche e prestigiose testate italiane.
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