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Garlasco circo mediatico, per Bartoli (Cnog) è colpa (anche) della politica

Garlasco è diventato, anzi è ritornato, un circo mediatico ma per il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti la colpa è (anche) del governo. Intervistato a Radio24, Bartoli ha ammesso che “i giornalisti hanno le loro grandi responsabilità”. E poi ha spiegato che “quando si parla di circo mediatico si pensa a una cosa orchestrata dai giornalisti. Secondo me, riportare sotto un controllo e sotto una responsabilità giornalistica tante di queste trasmissioni che sono scritte, sono orchestrate dagli autori che non sono giornalisti, comunque sarebbe un passo in avanti”. È una questione di chi fa il lavoro di chi. E come, soprattutto. “Io voglio ricordare che nel 2008 – ha proseguito il presidente Cnog -, per impulso dell’allora Presidente Napolitano, venne costituito un comitato per vigilare sulla correttezza dei processi in televisione. Dal 2012 non è più stato riconvocato”. Ma il Cnog, però, rivendica di aver fatto la sua parte. “Noi l’abbiamo chiesto come Ordine Nazionale nel 2022, nel 2023. Nel 2025 abbiamo fatto un documento pubblico. Tre mesi fa ci siamo recati all’Agcom, che è il titolare di questa funzione, per chiedere che venga riconvocato. Ad ora non è stato fatto niente”.

Carlo Bartoli quindi si chiede: “Allora io torno a porre la domanda: ma interessa davvero a qualcuno frenare il circo mediatico? Perché io ho l’impressione di no”. Tutto fermo, non si muove nulla. “Il Parlamento non si muove, il Governo non fa niente, l’Autorità è inerte e quindi si lascia, come dire, che succeda quel che succede”. Il presidente del Cnog spiega che “noi giornalisti siamo una delle molte pedine e a mio avviso forse neanche la più importante. Credo invece che il Parlamento debba fare il proprio lavoro, perché hanno fatto una legge, quella sulla presunzione d’innocenza, che serve solo a mettere la museruola a chi parla dei politici, dei Presidenti di Regioni, degli assessori, e non serve a frenare questo scempio”. Quindi ha pizzicato la politica: “Si chiama legge sulla presunzione d’innocenza. Ditemi voi se questa è una legge che ha un senso alla luce di quello che sta succedendo. La presunzione d’innocenza è l’unica vera grande vittima di tutta questa storia”. Garlasco, il circo mediatico continua.

Luca Esposito

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