Garavini (Iv): “Media italiani all’estero preservano democrazia”

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I media italiani nel mondo preservano la democrazia, lo ha ribadito la senatrice Laura Garavini, di Italia Viva. che ha ricordato l’appuntamento previsto per oggi al Senato, presso la Sala Zuccari proprio sul futuro dell’informazione nazionale per gli expat.

Garavini in una nota ha spiegato che: “L’informazione preserva la democrazia, garantendone l’esercizio dei diritti. Un ruolo svolto in prima linea dai media rivolti agli italiani nel mondo. Pur vivendo distanti, i connazionali residenti all’estero riescono a mantenere il legame con il Paese di origine proprio grazie all’informazione a loro dedicata da giornali, agenzie, radio e tv”. L’esponente parlamentare di Italia Viva ha poi aggiunto: “L’informazione italiana che li tiene costantemente aggiornati sia sulle questioni interne all’Italia che su quelle che riguardano la loro circoscrizione. In questo modo, gli iscritti Aire possono partecipare attivamente alla sua vita politica, prendendo parte alle votazioni per le elezioni e per i referendum, cosi’ come per il rinnovo degli organi di rappresentanza, dai Comites al Cgie”.

Garavini ha dunque affermato: “Viviamo una fase di trasformazioni, che hanno investito anche le istituzioni e la rappresentanza degli italiani nel mondo. La comunita’ dei residenti all’estero continua a crescere, con un incremento dell’ 82 per cento negli ultimi sedici anni”. Per la senatrice Iv: “A fronte di questa nuova ondata di emigrazioni, gli iscritti Aire si troveranno invece ad essere rappresentati da un numero ridotto di eletti a causa del taglio dei parlamentari”.

Infine Laura Garavini ha dichiarato :”In questo scenario, il ruolo svolto dagli organi di informazione diventa ancora piu’ centrale. I media per i connazionali nel mondo garantiscono quindi l’esercizio dei diritti democratici”. Dunque, sulla necessità di dare una mano concreta ai media italiani all’estero, Laura Garavini ha concluso: “E’ importante sostenerli. Tutelando l’editoria italiana all’estero, preserviamo le nostre stesse comunità”.

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