La Federazione unitaria della Stampa italiana all’estero ha chiesto al neo sottosegretario all’Editoria, Giuseppe Moles, di ricostituire la commissione per i contributi ai giornali italiani all’estero.
Il presidente Fusie, Giangi Cretti, ha messo nero su bianco la sua richiesta in una lettera ed ha spiegato, a proposito della prospettata riforma dell’intero comparto dell’editoria: “Alcuni sono temi di più ampio respiro e riguardano l’annunciata riforma legislativa dell’intero settore; altri, si sviluppano su tempi brevi e riguardano alcune interventi normativi mirati come, per esempio, la ricostituzione, presso il Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio, della Commissione per i contributi alla stampa italiana all’estero”.
Quindi ha aggiunto: “Oppure, l’impegno a coinvolgere la stampa italiana all’estero nelle campagne di comunicazione istituzionale della Presidenza del Consiglio e dei diversi Ministeri, nonché in occasione delle scadenze elettorali; come pure, l’impiego della stampa italiana all’estero come strumento di promozione del Made in Italy; ancora, la rimodulazione di alcune norme previste dal Dlgs 15 maggio 2017, n.70”.
Temi, conclude Cretti, su cui la Fusie “auspica di avere, appena possibile, un costruttivo confronto con il neo sottosegretario”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…