Si sa che i giornali gratuiti sono molto presenti nelle grandi città, ma quanti vengono letti davvero? Per tentare di rispondere almeno parzialmente a questa domanda, OJD, l’organismo che controlla la diffusione della stampa, ha valutato per la prima volta quella che si chiama la “presa in mano”, ossia le copie effettivamente accettate dai passanti e non solo messe a loro disposizione.
Secondo le cifre pubblicate il 28 aprile, la quota varia tra il 93,%5 e il 99,9% a seconda delle testate. Sono dati da prendere con le molle, giacché molto dipende dalla modalità di distribuzione. I due principali sistemi utilizzati: i “diffusori”, a disposizione di tutti (46,7% della distribuzione a marzo) e gli “strilloni” (51,4%), ossia il ricorso a persone che li consegnano direttamente ai passanti. Questa seconda modalità è premiante, rileva l’indagine. Altra conclusione: i tre principali titoli hanno una diffusione molto simile.
Il sistema di misurazione istituito da OJD è un inedito in Europa, e si basa sulle dichiarazioni degli editori, seguite dai controlli realizzati sul campo-in tutto 22.000 l’anno, per un costo di 300.000 euro, finanziato dagli stessi editori di giornali gratuiti.
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