La notizia che il Ministero dell’Economia si appresterebbe a trovare le modalità per salvare dai tagli dei contributi pubblici i giornali storici può sanare alcune ingiustizie che si delineano con il cambio di regime e il blocco del contributo soggettivo dal 2010 introdotto dal maxi emendamento alla Finanziaria votato dalla Commissione Bilancio della Camera. È quanto si legge in una nota diffusa dal sindacato dei giornalisti (Fnsi). Nello stesso tempo però – continua la nota – si aprirebbe la strada ad altre incertezze e possibili ingiustizie: chi e con quale criterio decide l’elenco dei giornali buoni e dei cattivi?
La Giunta della Fnsi ha riconfermato la propria preoccupazione per la cancellazione dei contributi ai giornali in cooperativa e di idee e ha ribadito l’esigenza di affrontare in maniera sistematica, chiara e trasparente la necessaria riforma.
Verifiche importanti vanno fatte affinché i contributi siano effettivamente destinati ai giornali di idee e delle autentiche cooperative di giornalisti, disboscando l’area delle realtà con alle spalle imprenditori politicamente influenti, che per la loro attività editoriale ricorrono a formule di cooperative miste o mascherate. Ma questo percorso va fatto attraverso regole organiche e misure precise che assumano come parametro, su tutti, la reale consistenza e regolarità dell’occupazione giornalistica professionale, il concreto impegno di rischio industriale assunto, la manifesta circolazione delle testate.
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…