Fnsi e Ussi chiedono più giornalisti negli stadi riaperti al pubblico

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Fnsi e Ussi vogliono far tornare allo stadio più cronisti. I giornalisti chiedono più spazio in vista della riapertura degli stadi. La richiesta è stata inoltrata dalla Fnsi e dall’Ussi. Le sigle di categoria hanno spiegato in una nota le ragioni dell’invito che è stato rivolto al governo e alle istituzioni.

Fnsi e Ussi: “Bene sottosegretario Costa”

Federazione nazionale della Stampa e Unione stampa sportiva italiana hanno ufficialmente chiesto di “ampliare il numero di giornalisti e operatori dell’informazione in generale che possono seguire eventi negli stadi”. I giornalisti hanno giudicato come “positive” “le parole del sottosegretario Costa che ha annunciato il ritorno del 25 per cento degli spettatori negli stadi, a riprova del fatto che sia possibile rimodulare le presenze in vista della prossima stagione”. Una bella notizia, non solo per i giornalisti. Sarebbe un importante segnale per il ritorno alla normalità in tutto il Paese, dopo l’emergenza straordinaria del Covid.

“Costruire subito un dialogo”

Dopo l’estate si tornerà in campo e dunque la questione andrebbe incardinata subito sui tavoli. Ussi e Fnsi: “L’invito agli organi di governo competenti per le materie sportive e dell’editoria è di mettere subito sul tavolo di lavoro la questione. Gestita responsabilmente da parte dei giornalisti sportivi pur di fronte ad aperture verso il pubblico anche in questa recente fase”. Dunque per i giornalisti: “Necessario un dialogo costruttivo per il ripristino del racconto dello sport nelle sue migliori possibilità, per ripristinare il pieno diritto di cronaca. Continueremo a essere responsabili delle richieste, ma è necessario e urgente il confronto”.

Come un anno fa

“È importante e giusto, sia dal punto di vista lavorativo che da quello della pluralità, che le competizioni possano essere raccontate da diversi punti di vista”. Così parlò, giusto un anno fa, l’allora il ministro allo Sport Vincenzo Spadafora disponendo la possibilità, dopo il lockdown duro, l’aumento del numero di giornalisti e fotografi concessi alla stampa sportiva per raccontare gare e campionato. E proprio un anno fa, con i ringraziamenti di Fnsi e Ussi al governo (allora Conte bis), si riaprì lo stadio ai cronisti. Ora la storia si ripete. Speriamo che sia per l’ultima volta.

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