Fnsi e Assostampa: “L’informazione non deve cedere alle interferenze”

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L’informazione deve essere impermeabile a ogni interferenza se vuole continuare a conservare, insieme alla credibilità, anche il suo insostituibile ruolo democratico e costituzionale. Si è riunita ieri la giunta esecutiva della Fnsi, insieme alla consulta delle Assostampa regionali. Sul tavolo c’era l’elefante nella stanza del dibattito sull’informazione. E cioè la maxi inchiesta di Napoli sulla vicenda Multiversity. Che, detta molto in breve, tra le altre cose, ritiene che il polo universitario online di Unipegaso abbia fatto in modo, tramite i finanziamenti della pubblicità, di “oscurare” le notizie meno lusinghiere che avrebbero potuto riguardare la stessa impresa.

I giornalisti di Fnsi e Assostampa, su questa indagine che ha coinvolto oltre al Fatto Quotidiano pure gli editori di Repubblica, Corriere della Sera, Sole 24 Ore e la Stampa, hanno ribadito che la stampa deve svolgere il suo ruolo senza accettare alcuna interferenza esterna. E hanno chiesto ai giornalisti di farsi garanti di tale principio anche rispetto ai loro stessi editori. Una nota mette nero su bianco la questione. “La recente vicenda dell’inchiesta della Procura di Napoli sulla vicenda Multiversity-Unipegaso università telematica riporta all’attenzione l’importanza dell’indipendenza dei giornalisti e della qualità dell’informazione nel nostro Paese”. E quindi si entra nel vivo. “Temi che fanno parte del Dna della Federazione nazionale della Stampa italiana che, pur nel rispetto del lavoro della magistratura e nell’attesa dell’accertamento di eventuali reati commessi da singoli, non può non sottolineare ancora una volta che il delicato equilibrio tra informazione, potere economico e interessi commerciali vada costantemente monitorato. Equilibrio che non può prescindere dalla garanzia di impermeabilità a qualsiasi tentativo di interferenza politica ed economica, anche nel servizio pubblico”.

Poi c’è la questione digitale che si intreccia a quella editoriale in tema di interferenze. “La pervasività dei sistemi di intelligenza artificiale – proseguono la Fnsi e le Assostampa – impone, oggi più che mai, un ruolo primario dei giornalisti, della loro indipendenza e del forte rispetto delle norme deontologiche a tutela, in primis, dei lettori. Ai colleghi direttori, come hanno fatto i Cdr di Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica e La Stampa, chiediamo di vigilare e garantire i principi fondamentali della professione. Agli editori ribadiamo che la strada per rilanciare, anche economicamente, il settore non passa né dalle cosiddette marchette né dallo svendere il patrimonio culturale, presente e passato, delle loro testate, che è in parte anche nostro. Passa, piuttosto, da un vero rilancio della informazione indipendente e di qualità”.

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