”La pubblicazione su Panorama di intercettazioni riguardanti Romano Prodi non cambia in nulla la sostanza delle questioni collegate al disegno di legge Alfano”. Lo sottolinea in una nota la Federazione nazionale della stampa italiana ”Nessuno pensi, al governo o in parlamento – continua la nota – di sfruttare la vicenda per accelerare l’approvazione di un ddl che la Fnsi continua a giudicare incompatibile con il diritto-dovere dei giornalisti di informare e con il diritto dei cittadini a conoscere fatti di rilevanza pubblica. Abbiamo chiesto alla Commissione Giustizia della Camera un profondo ripensamento sui punti-cardine del testo”.
”Confermiamo di essere disponibili a discutere dell’eventuale miglioramento delle norme gia’ esistenti a tutela della riservatezza – sostiene la Fnsi -, ma non potremmo accettare in alcun modo la secretazione per anni delle inchieste giudiziarie che l’attuale versione del ddl Alfano produrrebbe. Vogliamo sperare che alla ripresa dell’attivita’ parlamentare le forze politiche sappiano affrontare il tema con senso di responsabilita’. Altrimenti i giornalisti italiani continueranno a far sentire, con tutti i mezzi a disposizione, che sul tema del diritto a conoscere c’e’ una gran parte dei cittadini italiani indisponibile ad accettare bavagli all’informazione”.
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…