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FNSI A BONAIUTI: MISURE PER BLOCCARE LA CRISI E CONTRIBUTI A PUNTI PER OCCUPAZIONE GIORNALISTI

“Ripristinare con urgenza le risorse improvvidamente negate all’editoria e riqualificare gli interventi pubblici a sostegno del pluralismo dell’informazione, con una seria riforma della legge di settore”, è quanto chiesto dalla delegazione della Fnsi ricevuta, ieri, dal sottosegretario Paolo Bonaiuti, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Il Governo – hanno chiesto i rappresentanti della Fnsi – deve preliminarmente porre riparo ai guasti creati al settore con i tagli dei contributi diretti ai giornali di idee, a quelli di minoranze linguistiche o pubblicati all’estero e di quelli indiretti (tariffe postali per sei mesi inopinatamente triplicate)”.
Per la Fnsi, serve “un nuovo sistema di intervento pubblico, trasparente ed in linea con i cambiamenti che parta dall’eliminazione immediata delle ingiuste e odiose “punizioni” inferte alla stampa italiana all’estero e alle radio e tv locali (tagli immotivati del 50% decisi a fine febbraio) e da una norma che fissi una transizione definita per il passaggio ad un piano di necessaria innovazione”.

Il Segretario della Fnsi, Franco Siddi, il Presidente, Roberto Natale, ed il Direttore, Giancarlo Tartaglia, hanno chiesto, in particolare, interventi per evitare chiusure di testate e perdita di lavoro nel brevissimo periodo; azioni di riforma penetranti per sostenere ripresa, sviluppo e occupazione qualificata. Inoltre, bisognerebbe assumere, come discriminante per i contributi pubblici, il lavoro giornalistico regolare e la diffusione dei giornali con superamento del finanziamento rapportato alle copie stampate. La nuova legge dovrà privilegiare, in ogni caso, il lavoro ideativo e creativo dei giornalisti, con l’attribuzione di un punteggio per unità effettivamente e regolarmente occupate a tempo indeterminato, secondo il contratto giornalistico.
Nella legge di riforma, a giudizio del Sindacato dei giornalisti, dovranno anche essere introdotte norme (già presenti in altri Paesi) per combattere il precariato, le forme abusive di lavoro autonomo, secondo le specifiche esigenze di garantire autonomia e correttezza dell’informazione rispetto alle esposizioni a forme di pressioni, sfruttamento e indecente trattamento economico.
Tutti questi punti saranno approfonditi nei prossimi incontri tra la Fnsi e il Sottosegretario Bonaiuti.

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