No a ”politiche di tagli drastici” al settore dell’editoria, sì, invece, ad un ”accorto lavoro che selezioni gli strumenti più appropriati di sostegno pubblico e bandisca ogni forma di intervento clientelare”. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel suo intervento prima della relazione del presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò.
La terza carica dello Stato ha aperto il suo discorso citando dati Istat, Fieg e Censis e spiegando che questi numeri ”suggeriscono almeno due riflessioni: la prima è che noi abbiamo ancora bisogno di introdurre nell’ordinamento ulteriori norme che tutelino l’accesso ai mezzi di informazione. La seconda è che, al contrario, non abbiamo bisogno di politiche di tagli drastici all’editoria, ma, semmai, di un accorto lavoro che selezioni gli strumenti più appropriati di sostegno pubblico e bandisca ogni forma di intervento clientelare”.
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