Addio a Luigi Bardelli, presidente nazionale di Corallo. Il giornalista è scomparso nella notte tra sabato e domenica scorsi a Pistoia dove era nato nel 1936. Bardelli ha legato proprio alla sua città gran parte del suo percorso professionale e umano. Qui, infatti, ha fondato e diretto Tv libera Pistoia, nella metà degli anni ’70. Prima si era laureato in pedagogia e aveva profuso il suo impegno attivo nella Gioventù cattolica diocesana. Per formazione e sensibilità ha lavorato molto nel mondo dell’handicap e delle disabilità. Ha fondato giornali ed è stato pioniere dei Cineforum, fino a diventare vicepresidente dell’associazione nazionale. L’avventura televisiva non gli toglie il gusto dell’impegno civile, tutt’altro. Mette a disposizione degli altri il suo microfono e mentre la sua televisione si impone sullo scenario regionale, diventa presidente dell’unione europea delle radio cristiane nel 2000 e poi assume la presidenza di Corallo, l’organizzazione che unisce le tv cattoliche italiane. E che poi aderirà ad Aeranti.
Tante le voci di cordoglio che hanno voluto tributare un saluto a Luigi Bardelli. Dalla politica, nazionale e locale, fino all’industria e al sociale. Tra i messaggi, è giunto anche quello dell’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori: “Mi unisco alla preghiera e al ricordo del vescovo e della diocesi di Pistoia per la scomparsa di Luigi Bardelli. La lunga conoscenza e la collaborazione con Bardelli risalgono ai tempi del mio incarico in Cei. Cattolico coerente, la sua fede sincera ne ha sempre ispirato le azioni e le tante opere: il lavoro di giornalista, la fondazione di Tvl Pistoia, ma soprattutto il servizio speso con il cuore per le persone più fragili, gli ammalati, i disabili e le loro famiglie. La sua testimonianza di fede, le capacità di buon comunicatore, e l’impegno nel sociale, hanno lasciato tanti segni che sono certo ispireranno e guideranno chi ne raccoglierà l’eredità nei vari ambiti
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