Il nuovo emendamento presentato dal governo sui lavoratori precari non risponde minimamente alle contestazioni di questi giorni . I rilievi mossi dal professor D’Amati e da numerosi altri costituzionalisti non trovano risposta alcuna. Il provvedimento è odioso sul piano sociale ed è palesemente incostituzionale. Non è affatto vero che si applicherà alle Poste, e non sarebbe poca cosa, ma riguarderà tutti i settori ed avrà un effetto ulteriormente devastante per quanto riguarda i comparti delle telecomunicazioni , delle comunicazioni e dell’editoria». Lo afferma Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, aggiungendo che «non a caso in alcune grandi aziende gli uffici legali stanno bloccando conciliazioni, intese e trattative, in attesa di questa nuova normativa che ridurrà drasticamente i diritti dei più deboli».
Con il provvedimento del Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria del 2 dicembre 2025, registrato alla…
Usigrai annuncia lo sciopero delle firme in tutti i programmi di informazione Rai. E lo…
Il Comune di Firenze scende in campo per tutelare le edicole storiche. L’amministrazione comunale ha…
I giornalisti di Repubblica hanno dichiarato due giorni di sciopero per l’opacità della trattativa tra…
Repubblica, il dado è tratto: niente informazioni, niente lavoro e i giornalisti incrociano le braccia:…
Si muove qualcosa a Raisport con la richiesta, pervenuta dall’amministratore delegato Gian Paolo Rossi, di…