La Fieg “vota” Ursula Von der Leyen e festeggia la sua rielezione alla guida della Commissione europea. La Federazione italiana degli editori di giornali crede alle promesse pronunciate dalla stessa Von der Leyen. Che ha annunciato un giro di vite contro lo strapotere delle major digitali e maggiore sostegno al comparto europeo dell’editoria. “Il settore attraversa una crisi senza precedenti – ha sbuffato il presidente Fieg Andrea Riffeser Monti – che necessita di immediati e concreti interventi di sostegno a livello europeo oltre che a livello nazionale”.
Per Riffeser Monti, inoltre, c’è un’altra ragione che rassicurerebbe gli editori: “E’ motivo di soddisfazione aver ascoltato dalla rieletta presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, affermare quanto da tempo dicono gli editori della Fieg”. E cioè che “l’Unione europea deve sostenere la stampa e garantire che le regole siano osservate anche dai giganti digitali”. Come se fosse semplice. Il braccio di ferro tra Over the Top e istituzioni comunitari è un tema ricorrente nel dibattito pubblico. Dentro e fuori l’Unione europea, dunque anche in Italia. Gli aspetti della questione sono molteplici. Si va dal dominio assoluto del mercato fino alla vicenda legata alle tasse e al dumping fiscale tra gli stessi Paesi membri dell’Unione. Insomma, il tema c’è ed è ben presente nelle agende. La sfida, ora, sarà quello di far diventare realtà correttivi e normative che rimettano al centro i giornali. Se non altro perché la democrazia passa attraverso il pluralismo e non va amministrata tramite un algoritmo.
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