Categories: Editoria

FIEG: GRAVE IL RITARDO DEL DECRETO SULLE NUOVE TARIFFE POSTALI. SITUAZIONE INSOSTENIBILE

Dopo l’appello della Frisi, il sindacato dei giornalisti, anche la Fieg stigmatizza il ritardo nell’adozione del decreto sulle nuove tariffe postali e la drastica riduzione dei fondi pubblici al settore. “La situazione è insostenibile” scrive la Fieg in una nota. Dal primo aprile 2010 le imprese editrici sostengono un maggior costo del 120% per le spedizioni in abbonamento postale. Un onere, fanno notare dalla federazione, “sopravvenuto in corso d’anno, e quindi assolutamente non previsto nei bilanci.
Non solo, “gli editori sono stati costretti a negoziare le nuove tariffe mentre erano e sono già in vigore le tariffe piene”. Ora la Fieg segnala la necessità di una “definizione sollecita del decreto di recepimento” dell’accordo siglato tra le parti a fine luglio.

editoriatv

Recent Posts

Per la Corte europea dei diritti dell’uomo i social sono uno spazio pubblico

Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…

22 ore ago

Presentati i nuovi palinsesti Rai, Rossi: “Più ore d’inchiesta”, il mal di pancia delle opposizione

Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…

23 ore ago

Il pasticcio delle dimissioni dalla Commissione Vigilanza Rai

“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…

2 giorni ago

La maggioranza insorge: “Così sinistra vuole monopolizzare la Rai”

Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…

2 giorni ago

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

3 giorni ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

3 giorni ago