Dopo l’appello della Frisi, il sindacato dei giornalisti, anche la Fieg stigmatizza il ritardo nell’adozione del decreto sulle nuove tariffe postali e la drastica riduzione dei fondi pubblici al settore. “La situazione è insostenibile” scrive la Fieg in una nota. Dal primo aprile 2010 le imprese editrici sostengono un maggior costo del 120% per le spedizioni in abbonamento postale. Un onere, fanno notare dalla federazione, “sopravvenuto in corso d’anno, e quindi assolutamente non previsto nei bilanci.
Non solo, “gli editori sono stati costretti a negoziare le nuove tariffe mentre erano e sono già in vigore le tariffe piene”. Ora la Fieg segnala la necessità di una “definizione sollecita del decreto di recepimento” dell’accordo siglato tra le parti a fine luglio.
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