Editoria

Fazio saluta la Rai, è bagarre tra i partiti

Inizia il nuovo corso in Rai, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto traslocano sul canale 9. La notizia ha infiammato il dibattito politico del fine settimana. Anche perché, mentre da sinistra c’era chi gridava, forse in maniera poco prudente, alle epurazioni, da destra il vicepremier Matteo Salvini salutava, in modo a dir poco sarcastico, i due protagonisti della prima serata di Raitre: “Belli ciao”.

Fazio e Littizzetto chiuderanno l’ultima stagione in Rai di Che Tempo che Fa. Da viale Mazzini è stato deciso di non intavolare le trattative per il rinnovo del contratto. Così la trasmissione passerà, armi e bagagli, sul Canale 9 di proprietà della Warner Bros. Il presentatore ha spiegato, a Rainews, che “Questa stagione va avanti e continuo fino all’ultimo giorno il mio lavoro. Ringrazio in ogni caso moltissimo tutti quelli che in questi tanti anni hanno lavorato con me e per questi lunghi anni di lavoro in Rai. Ne parlerò solo e sempre bene: è stato un lavoro bellissimo durato tanti anni di cui conserverò sempre ricordi belli e positivi”. Poi, durante la trasmissione e rispondendo alle domande del giornalista Ferruccio de Bortoli, ha detto: “Non ci sono uomini adatti per tutte le stagioni, qui ho passato quaranta anni e voglio ringraziare chi ha lavorato con me. Ringrazio il pubblico, ci ritroveremo, altrove, ma ci ritroveremo”.

Parole di miele, a Fazio, sono arrivate da Piero Fassino che accusa il governo. “Aver obbligato Fabio Fazio e Luciana Littizzetto a lasciare la Rai è un’ennesima manifestazione di arroganza e insipienza con cui la destra svilisce professionalità e competenze ampiamente riconosciute, compromettendo la qualità del servizio televisivo pubblico”. Ancora più dure le parole dell’Anpi: “Con i nuovi vertici Rai, il non rinnovo del contratto a Fabio Fazio e Luciana Littizzetto è l’evidente avvio di una epurazione. Parla il rancoroso e meschino commento di Salvini ‘Belli ciao’. Altro che merito! È una ferita al servizio pubblico e al Paese”.

Luca Esposito

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