Facebook sospende duecento applicazioni. Ma scoppia il caso Mypersonality

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Il caso Cambridge Analytica ha lasciato il segno. Dai vertici di Facebook è arrivato l’annuncio della sospensione di 200 applicazioni che potrebbero aver raccolto impropriamente i dati degli utenti. Le app saranno sottoposte ad accurata indagine: parola del vicepresidente Ime Archibong. La risposta di Apple, seppur indiretta, non si è fatta attendere. L’ad della Mela,Tim Cook, ha sottolineato che la sua società cerca da sempre il giusto compromesso tra sviluppo della tecnologia e il diritto alla privacy degli utenti. L’aumento dei controlli da parte di Facebook trova la sua ratio nella volontà di evitare lo scoppio di altri casi simili a quello di Cambridge Analytica, l’azienda specializzata che, a fini politici, ha prelevato un’enorme quantità di dati personali dal social network. La presunta connivenza di Facebook ha dato il via ad una campagna mediatica di risonanza mondiale (Delete Facebook), che ha messo in dubbio la sicurezza dei dati sensibili sulla piattaforma sociale. Per questo motivo è arrivata l’azione preventiva di Facebook, che vuole dare alla sua vasta utenza l’idea di aver capito come evitare gli errori del passato.
Intanto, però, nelle ultime ore è scoppiato un altro caso, quello di Mypersonality. La app, che è tra le 200 sospese da Palo Alto, è accusata di aver raccolto impropriamente i dati di 3 milioni di utenti. Mypersonality propone agli utenti un test psicologico, che per ovvie ragioni comporta la sottoscrizione di informazioni sensibili. Secondo New Scientist questi dati, che vengono condivisi spontaneamente con ricercatori all’avvio del test, sarebbero facilmente individuabili anche da fonti non autorizzate con il semplice inserimento di username e password. Non è chiaro se i dati degli utenti siano stati effettivamente utilizzati in maniera inappropriata, ma la applicazione è sotto il controllo di Facebook, che ha minacciato la cancellazione dalla piattaforma in caso di ravvisate irregolarità.

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