Editoria

Facebook, 7 milioni non bastano: perché le sanzioni vanno collegate al fatturato

Una multa da sette milioni rappresenterebbe una bella grana per il 98% delle aziende. Non solo in Italia ma, con ogni probabilità, in tutto il mondo. Il problema è che la stessa somma, per un colosso come Facebook, rappresenta una mancia e, probabilmente, non è adeguata ai rischi e ai problemi che le autorità tentano di risolvere e sanzionare.

Facebook è un’azienda che su base planetaria ha un fatturato che nel 2020 è stato quantificato in 85,97 miliardi di dollari.  Il core business del social è la raccolta pubblicitaria che, insieme agli altri giganti del web, ha letteralmente prosciugato il mercato. All’editoria rimangono gli spiccioli, talora elargiti – con riluttanza… – proprio dai colossi di internet. Una distorsione del mercato, dunque, è palese. Così come è palese che sette milioni – pur rappresentando per la stragrande maggioranza degli attori economici – una cifra di tutto rispetto, a certi livelli non sembrano che pochi spiccioli. Magari ammortizzabili tra i costi fissi, di sicuro nulla in grado di pregiudicare l’esercizio aziendale o di dare grattacapi al management di un’impresa che – secondo l’autorità Anti-Trust italiana – non ha voluto uniformarsi a provvedimenti che già sanzionavano comportamenti definiti ingannatori da parte proprio dell’authority.

Come se ne esce? L’unica soluzione pare quella che è stata individuata in sede europea: multe, sanzioni e costi debbono – così come le tasse – essere calcolate su base progressiva, sicuramente modulate sui fatturati e sugli introiti. Altrimenti, e lo abbiamo visto con tutto quanto è accaduto attorno al mondo delle televisioni negli scorsi anni, sarà tutto inutile.

editoriatv

Recent Posts

Addio al giornalista Marco Vignudelli, il cordoglio di Usigrai

È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…

3 ore ago

Creator economy sotto controllo: le nuove regole AGCOM cambiano il rapporto tra influencer, brand e agenzie

La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…

5 ore ago

Del Vecchio compra il Carlino, Il Giorno e QN: Riffeser esce di scena

E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…

1 giorno ago

Gli occhiali smart di Meta e il nuovo rischio privacy: quando la tecnologia osserva la vita quotidiana

Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…

1 giorno ago

Qualcuno fermi quegli squilli

Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…

2 giorni ago

Giachetti in sciopero della fame: “Sbloccate la commissione vigilanza Rai”

Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…

3 giorni ago