Europee, l’Agcom bacchetta i tg sulla par condicio

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L’Agcom ha pubblicato sul suo sito web alcuni inviti al rispetto della par condicio durante il periodo di campagna elettorale per le elezioni europee. Destinatari delle raccomandazioni sono La7, Sky, Rai e RTI.

Al Tg di La7 viene attribuita una eccessiva attenzione data a Matteo Renzi. Il premier ha usufruito del 59,7% del tempo totale nel periodo compreso tra il 5 e il 18 aprile. L’Autorità verificherà che La7 riequilibri la situazione nella seconda tornata elettorale (19/04-02/05). Di sicuro eventi legati alle funzioni istituzionali di Renzi hanno influito sulla sovraesposizione del premier. Uno su tutti, l’annuncio del 18 aprile sul decreto Irpef. Qui forse l’Agcom è stata troppo fiscale, considerando anche che l’equa ripartizione degli spazi non è assicurata in base a criteri matematici, ma deve essere rispettata l’autonomia delle testate giornalistiche.

Alle altre emittenti viene invece rimproverato il poco spazio concesso al Movimento 5 Stelle. Il periodo preso in considerazione è sempre quello intercorso tra il 5 e il 18 Aprile. SkyTg24 ha riservato solo il 9,39% del tempo di parola ai “grillini”. Nei notiziari trasmessi da Cielo, l’’appendice digitale” di Sky, la percentuale si abbassa al 7,22%. Sono sostanzialmente analoghi i dati relativi a Studio Aperto, che ha dedicato l’8,61% del tempo di parola agli esponenti del M5S. Infine la bacchettata del Garante è toccata anche alla Rai, che nella sua testata giornalistica, Rai News, ha concesso l’8,25% del tempo ai pentastellati. E’ interessante constatare che tutte le emittenti prese in considerazione hanno concesso poco spazio ai “grillini” durante la prima delle due settimane, riequilibrando la situazione in quella successiva. L’omogeneità dei dati fa pensare che ci sia stato poco da segnalare sulle azioni del M5S tra il 5 e l’11 Aprile. In ogni caso, vista la scarsa considerazione dei pentastellati per il mezzo televisivo, sono dati che non destano particolare sorpresa.

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