L’assegnazione di una sola frequenza televisiva è insufficiente ad assicurare la copertura dell’80% del territorio nazionale e dei capoluoghi di provincia così come richiesto dalla normativa. E’ la ragione per la quale ‘Centro Europa 7′ si è rivolta al Tar del Lazio per chiedere la sospensione prima, e il successivo annullamento in sede di giudizio di merito, del decreto ministeriale con il quale l’11 dicembre scorso, assegnando le frequenze televisive, ne ha affidato alla società una sola. Oggi, davanti alla III sezione Ter del tribunale amministrativo è arrivata la questione in discussione. Ma si è risolto tutto in un rinvio tecnico dell’udienza. “Abbiamo scoperto – ha detto un legale di Europa 7, Ottavio Grandinetti – che il nostro consulente, la società Irte, incaricata di sostenere tecnicamente l’insufficiente copertura territoriale in relazione alle frequenze assegnate, ha redatto una perizia sulla stessa questione su incarico del ministero nostro concorrente in giudizio. Il rinvio accordato dai giudici ci consentirà di venire a capo della vicenda e valutare il da farsi”.
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