A un anno esatto dalla promulgazione della legge sull’equo compenso, FNSI e Ordine dei Giornalisti hanno deciso di integrare le loro proposte relative ai criteri di applicazione della norma, presentandosi con una posizione comune per il confronto con gli editori, nella riunione della Commissione in programma (salvo imprevisti) nella giornata di domani, giovedì 9 gennaio.
L’Ordine, valutato positivamente il documento della Federazione Nazionale della Stampa, lo ha, infatti, integrato con i riferimenti retributivi che tengono conto dei parametri contrattuali e della tipicità delle prestazioni professionali.
“Debbo dire la verità: non è stato difficile integrare le due proposte e concordare che saranno la base per il confronto con gli editori” ha commentato il presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, sul suo profilo Facebook. Il governo, ha proseguito il presidente “dovrà ora onorare l’impegno e, al massimo, entro il 28 febbraio – in assenza di una improbabile intesa il prossimo 9 gennaio – dovrà varare la griglia con quello che è un compenso equo per il lavoro giornalistico“.
Alla riunione, che si è tenuta lo scorso 3 gennaio nella sede romana dell’Odg, erano presenti, con Iacopino, il presidente della FNSI e della Commissione lavoro autonomo, Giovanni Rossi; il segretario generale della FNSI, Franco Siddi; la coordinatrice del gruppo di lavoro sul precariato e freelance del Cnog, Nicoletta Morabito e per l’Osservatorio Carta di Firenze, Fabrizio Morviducci.
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