Categories: Editoria

Equo compenso, contratto giornalisti e fondo straordinario per l’innovazione. L’editoria è ad un bivio cruciale

Mentre l’Ordine dei giornalisti litiga con la Federazione nazionale della stampa, il Governo rassicura la Fieg, la Fieg rassicura il Governo, tutti insiemi rassicurano la Federazione nazionale della stampa ed i giornali chiudono può valere la pena di cercare di mettere ordine in questo gran caos. I fatti sono tre: sono state approvate le tariffe per l’equo compenso nel lavoro giornalistico, è stato rinnovato il contratto nazionale di lavoro giornalistico e il Sottosegretario Lotti ha firmato il regolamento di attuazione per l’utilizzo del fondo straordinario per l’editoria introdotto dal comma 261 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147attualmente al vaglio della Ragioneria e della Corte dei Conti. Sono tre atti importanti che nascono, però, in contesti diversi ed hanno finalità diverse.
L’equo compenso nel lavoro giornalistico è stato introdotto con la legge 31 dicembre 2012, n. 233. Si tratta di un istituto del tutto singolare nell’ambito dell’ordinamento italiano, in quanto prevede una sanzione per le aziende che non si adeguano ad un valore definito equo da una Commissione ministeriale per le collaborazioni giornalistiche. Senza entrare nel merito di questo provvedimento e senza ripercorrere con puntualità le tappe del controverso percorso che ha portato alla definizione dell’equo compenso, è utile ricordare che nella fase finale la Federazione nazionale della stampa ha dichiarato che l’accordo raggiunto consentiva di chiudere il contratto nazionale di lavoro giornalistico. Ossia due fattispecie che non hanno nessun rapporto, sotto il profilo giuridico né formale nè sostanziale. L’equo compenso, o meglio la definizione di un equo compenso, è un obbligo previsto da una legge dello Stato ed allora se la esse deve essere maiuscola dovrebbe essere vietato condizionare un adempimento con un atto di autonomia negoziale quale il contratto nazionale di lavoro dei giornalisti. E non solo; il contratto riguarda i giornalisti dipendenti, l’equo compenso i collaboratori, sono due categorie diverse che hanno esigenze ed interessi diversi. L’impressione è che in questo grande caos la tutela di qualcuna sia stata sacrificata rispetto agli interessi di qualcun altro. A far male si fa peccato, ma spesso ci si indovina, diceva qualcuno. Ma non è finita qui. E no, perché firmato il contratto nazionale la Fieg e la Federazione nazionale della stampa sono andati dal sottosegretario Lotti per definire un protocollo d’intesa sulle modalità di utilizzo del Fondo straordinario per l’editoria. Ora, forme a parte, si torna al problema giuridico delle fonti. E si, perché il Regolamento è anch’esso atto formale di adempimento di una norma che nell’attribuire una delega al Governo ne ha fissato i limiti ed i criteri. Infatti il comma 261 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, prevede che il Fondo è destinato ad incentivare gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all’innovazione tecnologica e digitale, a promuovere l’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media ed a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali. Nulla a che vedere, quindi, con il rinnovo del contratto nazionale di categoria e ancor meno con l’equo compenso. Ora si attende la pubblicazione del Regolamento per conoscere la normativa di dettaglio. Ma se se di deve partire dal generale, come diceva qualcuno, allora ci sta ben poco da stare sereni.

 

Recent Posts

Signorini lascia ufficialmente Chi, le ragioni dell’addio

Il lungo (e abbastanza scontato, a dire il vero) addio di Alfonso Signorini a Chi.…

2 minuti ago

Premio Strega 2026: ecco tutti i 79 libri in lizza

Premio Strega, ci siamo: ieri è scaduto il termine per la presentazione delle candidature. Gli…

24 minuti ago

Terni, edicole in crisi: il peso della Tosap e l’appello dello Snag al Comune

La crisi delle edicole non è più una tendenza silenziosa, ma una realtà evidente anche…

24 ore ago

Clan Fnsi a valanga: “Editori fanno già saltare tavolo equo compenso”

La Clan Fnsi torna ad attaccare, lancia in resta, gli editori e chiede al governo…

1 giorno ago

Referendum, il dibattito alla Fnsi per un dibattito “chiaro e accessibile”

Domani si terrà un incontro in Rai per approfondire “in maniera chiara e accessibile” il…

1 giorno ago

Il Corriere celebra 150 anni alla presenza di Mattarella

Un compleanno in grande stile per i 150 anni del Corriere della Sera. A Milano…

1 giorno ago