Gli enti non profit percettori del 5 per mille devono rendicontare la destinazione delle somme percepite o predisporre un bilancio conforme alle linee guida fornite dall’Agenzia per il Terzo settore. Pena il riversamento della quota percepita, con aggiunta della rivalutazione monetaria e degli interessi legali. Questa una delle indicazioni contenute nel documento messo a punto dalla commissione «non profit» del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (www.cndcec.it). Il documento ricorda come le erogazioni liberali rappresentino un sostentamento cruciale e reale per gli enti che non perseguono finalità lucrative, nella diversa forma di detrazione d’imposta o di deduzione dal reddito imponibile,
dovendo ulteriormente tenere conto che, per le persone fisiche e i soggetti assimilati (società
semplici ed enti non commerciali) vige il principio di cassa.
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…
C’è un contratto in scadenza, ma dicono tutti che non c’entra. Il tema non è…
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…