Eni smentisce di voler cedere l’agenzia di stampa Agi. I rumors, nelle ultime settimane, si erano scatenati. Gli Angelucci, già in predicato di acquisire Radio Capital dal gran bazar della Gedi della gestione Elkann, avrebbero intavolato trattative anche per comprare Agi. La famiglia, già editrice di Libero, nei mesi scorsi ha perfezionato anche l’acquisto delle quote di maggioranza de Il Giornale. Trovandosi, così, alla guida di un polo della comunicazione di area centrodestra. Per completarlo, raccontano le voci, serviva una radio – individuata proprio nell’emittente di Gedi – e un’agenzia di stampa. Che sarebbe stata quella di Eni, cioè l’Agi.
Ma dal Cane a Sei Zampe è giunta una secca smentita alle chiacchiere degli ultimi giorni. Il presidente del consiglio d’amministrazione di Eni, Giuseppe Zafarana, ha negato ogni trattativa: “Vendere l’Agi? Non mi risulta”. Tre parole che, per adesso, calmano il gossip negli ambienti economici e finanziari. Le notizie sulla trattativa avevano scatenato la gazzarra politica. Con il Partito democratico pronto a denunciare il tentativo delle destre di fare “cappotto”. Nonostante gli scenari da incubo evocati dall’opposizione, l’Eni ha seccamento smentito di voler cedere il controllo di Agi. Insomma, roba buona per riempire i trafiletti di cronaca parlamentare. O, per dirla con Shakespeare, tanto rumore per nulla.
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