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Qualità del prodotto e autorevolezza associata alla forza del brand: sono queste le carte vincenti nel futuro dell’editoria online, settore che propone agli utenti un’offerta informativa ”infinita”. Ad affermarlo e’ l’amministratore delegato di Rcs Mediagroup, Pietro Scott Jovane, nel corso di un incontro con gli studenti della Luiss dal titolo ”Dove va l’editoria”. Uno dei problemi della trasformazione digitale dell’informazione, osserva l’ad, e’ legato alla gratuità che i lettori associano all’online. Tanto che si crea il paradosso per cui “c’e’ molto piu’ consumo di contenuti rispetto al passato, ma gli editori sono in crisi o lo saranno”. Questo perche’ nell’editoria tradizionale la fonte dei ricavi era legato “al pagamento in edicola, alla pubblicità e agli annunci. Oggi il mondo e’ cambiato. La scelta fatta dagli editori sei, sette forse dieci anni fa – prosegue Scott Jovane – di inseguire il lettore rimandando la questione di come monetizzare il prodotto ha imposto il contenuto gratuito”. Ma questo ha creato un problema: “perche’ se tu permetti ai lettori di attribuire valore zero ai tuoi contenuti allora dai valore zero al tuo lavoro”. Di qui la necessita’ di predisporre modelli di pagamento che, secondo l’ad, in futuro saranno “eterogenei”.
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