Editoria scolastica, cartolai e librai sulle barricate perché il prezzo dei libri non cresce insieme all’inflazione. Sussidiari e testi restano sotto le onde inflattive e se per le famiglie è una manna dal cielo, per gli esercenti evidentemente è un danno. Così, in una nota i presidenti Confcommercio di Associazione librai italiani e Federcartolai, Paolo Ambrosini e Medardo Montaguti, lanciano il loro allarme: “Da tempo Ali e Federcartolai Confcommercio sollecitano un intervento che possa risolvere i molti nodi dell’ editoria scolastica. Riteniamo eccessivo nei toni e nei contenuti quanto uscito in queste ore sulla stampa, mentre guardiamo con forte preoccupazione ai dati diramati dall’Aie sugli aumenti dei prezzi di copertina dei libri scolastici che sono molto al di sotto dell’inflazione e della crescita dei costi di produzione”.
Secondo gli esponenti delle due associazioni, lo scenario è delicato: “Sappiamo cosa accadrà se non ci saranno risposte dal Governo – avvertono Ambrosini e Montaguti – peggioramento delle condizioni di remunerazione del lavoro per librai e cartolibrai come puntualmente avviene da anni e un’ulteriore rarefazione della rete commerciale con riduzione del livello di servizio per famiglie e istituzioni scolastiche. Assieme – concludono i presidenti di Ali e Federcartolai – abbiamo presentato una nostra proposta per affrontare i problemi e siamo pronti a riprendere il confronto con Aie con la concertazione del ministero”.
Il rovescio della medaglia, però, è altrettanto grave. Se i libri aumenteranno i loro prezzi di copertina, come chiedono i rivenditori, sempre più famiglie saranno tagliate fuori dalla possibilità di mandare i propri figli a scuola. E la piaga dell’abbandono scolastico, specialmente al Sud, è vera, autentica e la sua risoluzione vale, sicuramente, più di un ritocco ai prezzi di copertina. Magari acquisteranno testi usati o, peggio ancora, si rivolgeranno ai pirati delle fotocopie. L’editoria scolastica è in subbuglio e la coperta è sempre corta.
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