“Bene lo stop ai tagli all’editoria voluti dal Governo, il M5S si è ravveduto ritirando l’emendamento al Bilancio. Proprio lo scorso ottobre ho presentato, in consiglio regionale, un ordine del giorno su questo argomento, chiedendo all’Esecutivo nazionale di rivedere le proprie posizioni e scongiurare così una norma che avrebbe compromesso i principi di pluralità e di libertà d’espressione. Sarebbe stato un duro colpo per il pluralismo dell’informazione e per la democrazia”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico Loredana Raia esprime la sua soddisfazione per la scelta del Governo, e in particolare del sottosegretario Vito Crimi, di ritirare l’emendamento che avrebbe eliminato i fondi all’editoria.
“In questo modo – ribadisce la Raia – restano stanziati 179 milioni, determinanti per la sopravvivenza dei giornali editi da cooperative ed enti senza fine di lucro, dei quotidiani delle minoranze linguistiche, dei periodici per non vedenti, delle testate delle associazioni di consumatori nonché i quotidiani e periodici italiani diffusi all’estero”.
“L’emendamento 5S avrebbe colpito la gran parte dell’informazione a mezzo stampa italiana, parliamo di oltre trecento giornali, mettendo a rischio, drammaticamente, migliaia di posti di lavoro fra giornalisti grafici e specialisti del settore. Al Sud, in Campania, esperienze di questo tipo sono vincenti e per questo vanno difese. Garantire il pluralismo informativo è una battaglia di civiltà”, ha concluso l’esponente Pd.
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