“L’auspicio che consegniamo al nuovo governo è che si proceda su tutta la filiera della carta nello stesso modo in cui ci siamo mossi per l’editoria: abbiamo messo insieme tutti i soggetti e percorso insieme un pezzo di strada che va completata”. Lo ha detto il sottosegretario con delega all’editoria, Giovanni Legnini, all’incontro annuale della filiera della carta.
“Quello dell’editoria – ha detto Legnini – è uno dei settori produttivi più rilevanti del nostro Paese, con un fatturato di 31-32 miliardi che rappresenta il 2% del Pil. Non c’è però consapevolezza dell’importanza del settore. Il primo lavoro da fare è accrescere il grado di consapevolezza, a partire da quest’anno che si annuncia come l’anno della ripresa, anche se lenta”. Inoltre, ha proseguito Legnini: “un approccio di politica industriale e di sistema sul settore non mi risulta ci sia mai stato. Occorre coinvolgere diversi ministeri per mettere a punto le misure necessarie e spero si trovi il modo di superare gli elementi di complicazione”.
“Serve il riordino della leva fiscale, perché al momento le misure sono insufficienti e disomogenee – ha auspicato ancora il sottosegretario -. Penso che si arriverà a un riordino complessivo. Altro tema fondamentale è quello del mercato pubblicitario e già durante la discussione sulla legge di stabilità il tema si è affacciato. Di fronte al crollo della pubblicità tradizionale e al boom della pubblicità on line, con il mille per cento in più dal 2005 ad oggi, abbiamo bisogno di strumenti che spingano le aziende ad investire in pubblicità. Anche questo è un grande tema del quale non si ha la giusta consapevolezza”.
Poi c’è il tema del diritto d’autore, che “non è affatto estraneo all’andamento del settore della carta. C’è una pluralità di iniziative e occorre andare avanti sulla strada intrapresa” ha concluso.
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