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EDITORIA: INTERROGAZIONE BIPARTISAN SU LICENZIAMENTI LA7

E’ stata presentata un’interrogazione urgente bipartisan al ministro del welfare Maurizio Sacconi sul futuro de La 7 e sull’annunciato licenziamento di 25 giornalisti su un organico di 90 redattori. Nell’interrogazione, che vede come primi firmatari a Palazzo Madama il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo e, alla Camera, l’onorevole del Pd Enrico Farinone, si chiede “quali iniziative intenda mettere in atto il governo per far luce sui contorni preoccupanti della vicenda e per fermare il grave attacco ai diritti dei lavoratori portato avanti dal gruppo Telecom Italia. Se l’esecutivo non ravvisi in questa vicenda la volontà del gruppo Telecom Italia di stravolgere, attraverso la politica dei fatti compiuti, le basi stesse del diritto del lavoro, puntando a un utilizzo della legge sulla cassa integrazione per licenziare dei dipendenti senza dichiarare in quale strategia di rilancio aziendale sia inquadrata l’operazione, senza collegare i licenziamenti ad alcuna riduzione della produzione”.
Nell’interrogazione si domanda anche se esista “la volontà del gruppo Telecom Italia di utilizzare la legge sulla cassa integrazione per aprire la strada a modificazioni sostanziali del mercato del lavoro giornalistico”.
Per il senatore Di Giovan Paolo “La7 manda in onda programmi giornalistici forniti in appalto a società di produzione, con ampio ricorso a personale non correttamente inquadrato secondo le normative del lavoro, vedi lavoratori a progetto e partite Iva, e con un esborso esorbitante: solo Exit costa 200 mila euro a puntata. Nel frattempo, nel 2007 le testate giornalistiche del La 7 hanno fatto registrare un risultato negativo pari a circa 20 milioni. E allora non si spiega perché non sia utilizzato il personale interno per le trasmissioni ora in appalto. E c’e’ da chiedersi quale sia la strategia industriale di Telecom, azienda che usufruisce del canone, per rimanere nel mercato dell’informazione e diventare davvero il terzo polo televisivo”.

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