Editoria digitale, l’arte si racconta ai visitatori con Ops

0
634
Editoria digitale
Editoria digitale
Editoria digitale

Trasformare i musei da luoghi statici in spazi intelligenti dove il visitatore può interagire direttamente con le opere, ascoltarne le voci e le storie: è l’obiettivo del progetto “Opere Parlanti Shows”, realizzato nell’ambito delle attività del Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali, Databenc e illustrato nell’aula Pessina alla Università “Federico II” di Napoli. Un modo innovativo di fare cultura che rende il visitatore non più soggetto passivo ma partecipe e protagonista all’interno di un museo. Grazie a particolari sensori, tramite l’impiego di wifi e bluetooth ed attraverso smartphone e tablet, le opere d’arte forniscono informazioni su se stesse e comunicano con il visitatore. Le opere sono accompagnate da uno “smart cricket”, un sensore innovativo e mini-invasivo capace non solo di dare la parola alle opere stesse, ma di trasformare un ambiente “statico” in un ambiente “dinamico” ma sopratutto smart.
Il sensore – è stato spiegato – sarà in grado di mettere in stretto collegamento i visitatori, aprendo uno scenario di tipo “social” per lo scambio di pareri, opinioni, gusti ed esperienze. La dimostrazione del progetto è stata realizzata sulle opere della collezione dello scultore Francesco Jerace e presentata nell’ambito del convegno “Databenc-Press: la divulgazione digitale dell’arte“, organizzato da Databenc, Confapi Industria Campania, Confapi Napoli e Piemmei Napoli per la Formazione e Csp Thinking Evolution.
Al centro del dibattito tra i rappresentanti del mondo dell’Università e delle Istituzioni Databenc-Press: una nuova forma di editoria sostenuta dalle tecnologie digitali dell’e-book e del book-on-demand e capace di garantire una riduzione dei costi e dei tempi di pubblicazione. Per il vice presidente della Regione Campania con delega alla Ricerca Scientifica, Guido Trombetti: ”Databenc è uno dei sei distretti, sui beni culturali, attivati in Regione Campania sui fondi europei insieme al Ministero dell’università e della ricerca. E’ un distretto di grandissima attualità e interesse. Oggi si discute di editoria digitale che è di grande fascino perché è l’editoria del futuro. Immaginate che l’utente potrà scegliere che cosa stampare di un volume e in che forma: se in forma economica, elegante, con copertina rigida. Andiamo verso una rivoluzione anche del mercato. E questo applicato al mondo dell’arte dà il senso del grandissimo fascino, del grandissimo impatto sulla cultura e sul territorio che queste iniziative possono avere”.
Per il rettore dell’Università “Federico II” Massimo Marrelli: ”Il progetto è l’esempio di come la creatività può essere applicata al settore del beni culturali, una opportunità per i giovani che noi cercheremo di rendere più efficiente ed efficace possibile”. Durante il convegno è stato presentato il libro “Michele Tedesco, Taccuini” di Isabella Valente, una sorta di diario che spiega anche la nascita di alcune opere dell’artista lucano.  (fonte Ansa)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome