Editoria

Edicole in crisi, Barachini promette aiuti per il 2026

Le edicole sono in crisi e il sottosegretario Alberto Barachini impegna il governo a ripetere, e confermare, le misure di sostegno alla rete. Le parole dell’esponente del governo sono state pronunciate nell’ambito della presentazione del rapporto “Le edicole del futuro, il futuro delle edicole”, promosso dall’Asr, l’associazione stampa romana e Data Media Hub.

Barachini ha ribadito “la volontà di proseguire anche nel 2026 con misure di sostegno mirate”. E quindi ha promesso: “Dopo gli interventi del 2025 abbiamo intenzione anche nel 2026 di mettere in campo un sostegno mirato per la filiera delle edicole perché restino aperte nei centri delle nostre città, perché restino aperte la domenica, che è un giorno fondamentale per le persone per avvicinarsi al giornale, per appassionarsi alla lettura, per ritrovare quel gusto dell’approfondimento giornalistico che oggi è un po’ meno vivace rispetto al passato”. L’edicola resta, per il sottosegretario, un importante presidio del territorio: “Noi ci crediamo: crediamo al simbolo che le edicole sono nelle città, sono un presidio, ma sono anche un ricordo costante di quanto l’informazione sia vicina alla comunità di ognuno di noi”.

C’è, però, da notare che il giornale di carta attira sempre più lettori anziani. Che, talora, sono impossibilitati a raggiungere le edicole. Per mille motivi diversi. Il sottosegretario, allora, ha chiesto uno sforzo agli editori e ai gestori delle stesse edicole. Si trovino soluzioni nuove per coltivare il rapporto tra i lettori e i giornali. “Tutti i dati ci segnalano che i lettori più attenti sono le persone che hanno più di 55 anni, persone abituate a leggere su carta, che hanno passione per la lettura. Ma a volte, più si va avanti con gli anni, più diventa difficile muoversi: fare molti metri, a volte un chilometro, per trovare un’edicola può essere complesso. Allora il nostro stimolo è quello di spingere edicolanti ed editori a trovare accordi per portare il giornale soprattutto alle persone meno giovani. Crediamo che questa potrebbe essere una misura per incrementare fortemente le vendite proprio tra chi ha interesse, passione e tempo”.

Luca Esposito

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