Il via libera all’aumento dell’aggio sulle vendite è stato recentemente approvato dal Consiglio Supremo della Stampa (CSMP), che ha emanato le direttive che porteranno una boccata di ossigeno agli edicolanti a partire da fine Giugno. Nei dettagli, gli aumenti dell’aggio riguarderanno tutte le fasce di rivenditori. Siano esse edicole specializzate (quelle presenti negli aeroporti ad esempio) sia le rivendite “pure”, e saranno differenziate a secondo l’ubicazione. I supermercati otterrebbero introiti maggiori per un importo pari a 6,5 milioni e agli edicolanti andranno il resto (la dotazione aggiuntiva per l’aumento delle commissioni di vendita sarebbe pari a 27,6 milioni di euro). Le edicole pure beneficeranno di un aumento dell’aggio che andrà ad assestarsi al 23%. Nelle zone rurali le edicole che fungeranno da punti di raccolta avranno un benefit extra.
Ma chi pagherà tutto questo?
L’aumento dell’aggio non comporterà un aumento dei costi del prodotto editoriale. Il 60% verrà pagato dagli editori ed il 40% da Presstalis.
Insomma in Francia sembra che il fronte comune fra edicole, distributori ed editori inizi a dare i primi frutti. Già Presstalis pochi giorni fa con l’App Zeens (Leggi qui) aveva teso una mano agli edicolanti. Ma anche il Governo sta facendo la sua parte con gli aiuti per ammodernare le edicole.
Qui di seguito alcuni dati del comparto edicole in Francia
Evoluzione del numero di punti vendita (attivi e ausiliari)
(Fonte: Presstalis)
Tipologia dei punti attivi di vendita standard fine dicembre
(Fonte: Presstalis)
Creazioni di punti vendita
(Fonte: CSMP)
In Italia invece si assiste ad un menefreghismo totale della categoria. Gli editori regalano riviste in cambio di mutande usate (leggi qui) o di olio per capelli (leggi qui). RCS continua a regalare copie e voli (leggi qui e qui), De Benedetti farebbe carte false per vendere i suoi prodotti anche dai meccanici e non c’è traccia della dotazione straordinaria del fondo previsto per l’informatizzazione della filiera…
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