Categories: Editoria

ECCO PERCHÉ PAOLA CICCIOLI È STATA CACCIATA DA PANORAMA

Pubblichiamo il testo integrale della e-mal inviata da Paola Ciccioli a Roberto Briglia.



Gentile direttore, prima di tutto Buon Anno.

Sono vent’anni esatti che lavoro in Mondadori, includendo il periodo della Sbe di corso Europa. Non ho mai bussato alla sua porta, come invece vedo e ho visto fare con sistematicità a molti miei colleghi. Se mi permetto di disturbarla oggi è perché la decisione di Giorgio Mulè, comunicata via mail ai fiduciari di Panorama, di promuovere Antonio Carnevale e Lucia Scajola mi appare come la classica goccia che fa traboccare il vaso. Scusi, ma non trovo al momento metafore più brillanti per esprimerle tutte le mie contrarietà e indignazione. Dopo aver messo all’istante nero su bianco questo sentire ai rappresentanti di testata, e al vice direttore Raffaele Leone, ho cominciato a pensare a una lettera da inviarle. I fatti e le valutazioni da circostanziarle sono talmente tanti, gravi e delicati che rinvio la stesura del “trattatello” a un futuro molto prossimo, limitandomi ora a una semplice mail. Nella quale ritengo opportuno copiare per sua conoscenza quella dello sdegno immediato e una riflessione via posta elettronica che ho avuto modo di fare con Nadia Vaghi settimane fa.

La prego inoltre di leggere – se non la conosce già – la memoria da me depositata all’ufficio del personale il 17 dicembre 2007, alla vigilia di un processo per diffamazione che ho dovuto subire io, visto che l’ex vice direttore di Panorama, e attuale direttore, non ha mai ritenuto di dover far presente che il marchiano errore, costato il procedimento penale, era opera sua e della sua più fidata collaboratrice. Ovviamente poi assurta a importanti incarichi di onore e responsabilità. Tanto per non fare nomi, mi riferisco – con rispetto parlando – a Emanuela Fiorentino. (Un giorno troverò il tempo e la concentrazione necessari per descriverle, con dovizia di particolari, la faccia esterrefatta della presidente del collegio che mi ha giudicato).

La saluto e le auguro buon lavoro. Ritengo infine doveroso precisarle che, su quanto accaduto a Guja Visigalli, non mi sono ancora rivolta pubblicamente a lei, all’amministratore delegato e alla presidente Marina Berlusconi, come sarebbe stato doveroso fare, soltanto per non correre il rischio di danneggiare la collega.

Paola Ciccioli

editoriatv

Recent Posts

Il Tar boccia Meta, ma continua la melina delle piattaforme

Il Tar del Lazio con la sentenza che alleghiamo ha respinto il ricorso di Meta…

4 ore ago

Giornali, arrivano i nuovi dati sulle copie vendute: per l’editoria la vera emergenza è la tenuta della rete distributiva

La crisi dell’editoria italiana torna sotto i riflettori con la pubblicazione, l’8 ottobre, dei nuovi…

22 ore ago

Giornali e pubblicità: quanto costa l’indipendenza dell’informazione?

Walter Lippmann nel suo testo del 1922, “L’opinione pubblica”, analizzava il rapporto tra realtà, informazione…

1 giorno ago

L’Editoria festeggia un anno da record per le traduzioni all’estero

Un 2025 da record per i diritti di traduzione dei libri italiani all’estero. I numeri…

1 giorno ago

L’As Roma spedisce i suoi giornalisti a lavorare negli store

La As Roma spedisce i “suoi” giornalisti negli store. Rientra, la misura, nel piano di…

1 giorno ago

L’Edicola cambia direttore: Antonio Procacci lascia Telenorba e guida il nuovo polo editoriale tra carta, web, radio e televisione

Cambio alla guida de L’Edicola, il quotidiano che punta a rafforzare la propria presenza nell’informazione…

2 giorni ago