In generale il mondo dei quotidiani vive una fase di grossa instabilità. Tanto che chi mantiene le posizioni del2007 può considerarsi bravo e fortunato. Così si può dire per la Gazzetta dello Sport, in lieve crescita (+0,4%,) come la Stampa e II Sole 24 Ore (entrambi a +0,3%). Fa un po’ più male il -0,7% al Messaggero, in quanto il giornale romano scende sotto la soglia psicologica delle 200 mila copie, attestandosi a 198.600.Più pesanti i segni negativi al Giornale e a Libero. La testata milanese guidata da Mario Giordano ha intrapreso da mesi una operazione «pulizia» che tende a eliminare tutte le copie provenienti da iniziative di marketing non più redditizie. E le diffusioni medie, così, ne risentono. Stesso discorso a Libero, dove però la discesa è più netta (-8,8%). Continua invece la forza tranquilla di Avvenire, che da qualche anno sale di poco, ma costantemente. Si attesta a quasi 107 mila copie, con un +1,7% che lo fa superare ormai stabilmente Secolo XIX e Gazzettino, sotto le 100 mila copie e quindi fuori classifica.
Non è un momento strepitoso per il gruppo Espresso. E pure i dati diffusionali di Repubblica a novembre confermano il trend: -20% sullo stesso mese 2007, una media di 532 mila copie, ormai molto lontana dal Corriere della Sera, che, nonostante il -7,6%, può comunque contare su 641 mila copie.
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