Ecco “Gran Prix”, la nuova gara del gruppo Mediobanca riservata alle start up

0
1214
 ferrari_compass
E’ stata annunciata ufficialmente “Gran Prix”, la nuova iniziativa di Che Banca!, l’istituto di credito che fa riferimento al gruppo Mediobanca. Si tratta di una vera e propria gara alla quale parteciperanno le giovani start up che presenteranno idee e progettualità esclusivamente nel settore finanziario ed it.
Gran Prix prevede il sostegno e la collaborazione di due partner importanti come il Politecnico di Milano e Startupitalia!.
Come comunicato da Roberto Ferrari, general manager di Che Banca!, le iscrizioni resteranno aperte fino al 21 maggio prossimo e il 10 giugno si partirà con le selezioni per individuare le 10 migliori start up che si sfideranno per la vittoria finale.
Ai 4 vincitori, oltre ad un premio in denaro, sarà offerto anche 1 anno di consulenza.
Ma non è tutto.
La mission di Ferrari, infatti, è quella di creare una sorta di “sistema” composto da giovani imprese a favore dello sviluppo dell’it, ma che sia pure in grado di affiancare Che Banca!
Anche il gruppo Intesa San Paolo ha sposato l’idea di Ferrari.
Come sottolineato da Livio Scalvini, responsabile del Servizio Innovazione, le banche oggi devono preoccuparsi di trovare nuovi servizi proprio attraverso giovani di talento, sostenendoli soprattutto nella fase di sviluppo.
Proprio per questo è nato Atlante Seed, un fondo di 10 milioni di euro (nell’ambito del sistema “fondi Atlante”) a favore delle nuove realtà imprenditoriali.
Da circa 5 anni grazie al sito Intesa Sanpaolo Start Up Initiative, sono stati fatti 62 investment e presentati 450 start up a circa 5.000 venture capital.
Il mese scorso anche il gruppo Credem, in partnership con il Fondo europeo per gli investimenti, ha sottoscritto un accordo per destinare 80 milioni di euro per le PMI nella speranza, come dichiarato da Massimo Arduini, responsabile marketing & business imprese del Gruppo, di trovare nuovi sistemi e nuove professionalità capaci di essere competitivi sui maggiori mercati internazionali e di soddisfare le esigenze, sempre più dinamiche, di una clientela molto eterogenea.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome