Venerdì scorso la Sala Conferenze del Garante della Privacy a Roma ha ospitato una giornata di studio per discutere il nuovo regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa, approvato il 9 Dicembre dello scorso anno. Presenti al tavolo importanti istituti di ricerca, mass media ed altri addetti ai lavori.
All’Agcom è spettato il compito di uniformare la complessa disciplina delle tre macro-aree interessate dall’intervento di riassetto normativo: i sondaggi di opinione, quelli sugli orientamenti politici e quelli tipicamente elettorali prima affidati a fonti normative diverse. Un lavoro di riordinamento che ha tenuto conto, da un lato della prassi applicativa delle regole di par condicio in materia di sondaggi politico-elettorali, e dall’altro dell’innovazione scientifica e metodologica intervenuta negli anni.
Il Commissario Agcom, Gianluigi Magri, è stato molto chiaro al riguardo: “Ci siamo abituati a parlare di sondaggi anche quando non lo erano”. Ecco perché è “fondamentale la serietà scientifica di dati e parametri”. “Nella misura in cui il sondaggio scientifico risponde a criteri uniformati dettati da quella che è l’informazione statistica, aiuteremo le PA ed i mercati, nonché la democrazia partecipativa”. Su quest’ultimo punto è poi intervenuta Elisa Grande, Capo Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che, riguardo alle modalità di pubblicazione e diffusione, ha dichiarato: “È molto importante l’elemento definitorio dell’Agcom che ha stabilito che le rivelazioni sono quelle connotate da elementi scientifici”. Non basta infatti che i sondaggi siano diffusi sui media. “I siti come Facebook, dove io cittadino privato diffondo un sondaggio, non sono soggetti all’applicazione nel regolamento e quindi all’inclusione nel sito www.sondaggipoliticoelettorali.it”. E ancora Francesco Soro ribadisce il ruolo dei Co.re.com: “Stiamo vivendo tempi caratterizzati da un dato di fondo: il sondaggio è notizia e supera il mezzo. Il rischio della distorsione è importante e va affrontato; come Co.re.com rivendichiamo la nostra disponibilità a essere anche su questo un braccio attivo dell’Autorità”.
Egidio Negri
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