Dopo la navigazione web che non “lascia tracce” e smartphone concepiti per mantenere il controllo della privacy, anche i servizi chat si evolvono verso sistemi di comunicazione riservati. Tor, “madre” di un software che consente di navigare online in modo anonimo – a volte legato ad attività fuorilegge -, sta sviluppando un servizio di messaggi tipo WhatsApp per chattare in incognito.
Tor, spiega il blog Re/code, sta provando ad aggiungere al suo browser un programma per inviare e ricevere messaggi istantanei. Una chat disponibile inizialmente per computer, non un’app mobile, che per i primi test potrebbe essere ultimata già questo mese. Il programma reindirizzerebbe automaticamente i messaggi criptati attraverso la rete ”anonima” di Tor.
Quella della riservatezza è una scia che diversi servizi di chat stanno seguendo. Telegram, con sede a Berlino e frutto di due cervelli russi, i fratelli Pavel e Nikolai Durov, è stata lanciata da poco e ha raccolto successo soprattutto dopo il blackout di WhatsApp della settimana scorsa. Pur non garantendo l’anonimato, punta sul fattore privacy: ha una funzione di chat ”segreta” che ne cripta i contenuti, ne blocca l’inoltro e permette di impostare l’auto-cancellazione dei messaggi una volta letti dal destinatario a mo’ di SnapChat.
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