E’ fissato per domani mattina il primo faccia a faccia tra la Rai e Sky. I vertici del servizio pubblico dovranno decidere se rinnovare il contratto con Sky, in vista della scadenza, il prossimo 31 luglio. Per giovedì è prevista la riunione del Cda della Rai, che sarà informato da Mauro Masi dello stato dell’arte della trattativa con Sky.
Le indiscrezioni sul caso dicono che Sky vuole un contratto per sette anni mentre la Rai si vuole fermare a tre. Sky insiste con il canone annuo di 50 milioni per diffondere otto canali Rai (oltre a Rai uno, Rai due, Rai tre, che vorrebbe diffondere gratis perché di servizio pubblico, il bouquet Raisat con Raisat Extra, Raisat Premium, Raisat Cinema, Yoyo e Smash Girls), viale Mazzini vuole 200 milioni per gli oltre 20 canali in digitale terrestre.
Ma se la Rai deciderà di abbandonare la piattaforma satellitare per puntare su Tivù Sat – frutto di un accordo tra Rai, Mediaset e Telecom Italia, che entro l’estate sarà già operativa -, la scelta sarà dovuta a motivazioni economiche o puramente strategiche?
Dopo l’aumento dell’Iva al 20%, sembra profilarsi una vera e propria battaglia da parte di Mediaset per mettere i bastoni tra le ruote al “concorrente satellitare” che vanta, attualmente, circa 4,8 milioni di abbonati. La strategia è forse quella di consolidarsi sul digitale terrestre e sul satellite cercando di sottrarre utenti a Sky. Ma bisogna far presto perché dal 2011 anche Sky avrà accesso al digitale terrestre e certamente non si lascerà sfuggire l’occasione di investire in questa nuova tecnologia di trasmissione.
Fabiana Cammarano
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