Ieri il Senato ha approvato con 132 voti a favore, 98 contrari e otto astenuti il decreto omnibus che contiene, oltre alla rinuncia del governo a costruire le centrali nucleari, i limiti negli incroci giornali e tv e di razionalizzazione dello spettro radioelettrico.
Il Senato ha respinto tutti gli emendamenti, compresi quelli che chiedevano di aumentare gli stanziamenti per indennizzare le tv locali che dovranno liberare le frequenze digitali da assegnare agli operatori di tlc. Respinti anche gli emendamenti che chiedevano la proroga del divieto degli incroci proprietari stampa-tv al 31 dicembre 2015, la proroga al 2012 della convenzione del Ministero dello sviluppo economico con Radio Radicale – autorizzando la spesa di 10,2 milioni di euro -, la proroga al 30 giugno 2012 del termine per stabilire il calendario definitivo per il passaggio alla trasmissione televisiva digitale terrestre, la possibilità, per le associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro che non hanno potuto avvalersi della proroga delle tariffe agevolate per l’anno 2011, di ottenere un rimborso delle somme versate, eccedenti il dovuto (emendamento n. 3.0.1 di Ferrante, Della Seta, De Luca, Di Giovan Paolo, Mazzuconi, Vita e Passoni).
La partita, adesso, si riapre alla Camera.
Antonietta Gallo
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