DL Fare. Salve le tv locali ma tagli alla banda larga

L’agenzia di stampa Public Policy racconta le ultime modifiche approvate dalle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera prima del licenziamento del testo su cui è stata posta la fiducia: Salve le emittenze radio-televisive locali, a cui la prima versione del dl Fare tagliava 19 milioni nel 2013 e 7,4 milioni di euro nel 2014. Naturalmente per salvare quelle, continua Public Policy, si è dovuto tagliare da un’altra parte. Sulla banda larga per l’esattezza.

Ora i tagli cambiano (20,75 milioni ma solo nel 2013) e si abbattono sul fondo istituito dal dl Crescita del 2012 per finanziare il completamento del Piano nazionale banda larga (un fondo di 150 milioni di euro per il 2013 istituito presso il ministero dello Sviluppo economico).

Public Policy poi spiega anche come mai si potrà parlare di wi-fi libero.

Il nuovo emendamento, approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera prima di rimandare il testo in Aula, stabilisce che “l’offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite tecnologia Wifi non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori”.

Si specifica poi che “quando l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio” non si applicano le norme sull’identificazione e il monitoraggio di chi fruisce del wi-fi. Si elimina quindi la parte dell’articolo 10 del dl Fare che parla di tracciabilità delle connessioni.

Sempre la stessa agenzia ci spiega com’era invece la formula precedente:

Una modifica rispetto alla precedente formula (modificata in commissione) dell’articolo 10 che vincolava la libertà del wi-fi ai casi in cui non costituisse l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio e chiedeva comunque al gestore di “garantire la tracciabilità del collegamento attraverso l’assegnazione temporanea di un indirizzo Ip e il mantenimento di un registro informatico dell’associazione temporanea di tale indirizzo Ip al Mac address del terminale utilizzato per l’accesso alla rete internet”.

Il comma due inoltre recitava: “Il trattamento dei dati personali necessari per garantire la tracciabilità del collegamento è effettuato senza consenso dell’interessato, previa informativa resa con le modalità semplificate e non comporta l’obbligo di notificazione del trattamento al Garante per la protezione dei dati personali”.

Recent Posts

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

14 ore ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

15 ore ago

Nem acquista TeleFriuli: “Polo multimediale per il Nord Est”

Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…

15 ore ago

Contributi all’editoria, è tempo di ripensare il sistema dei controlli

Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…

1 giorno ago

Trasformazione digitale dell’editoria: aperta la fase operativa del nuovo piano di sostegno

L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…

2 giorni ago

Il Tirreno passa a Olivetti Rason, closing a settembre

Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…

2 giorni ago