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Disservizi del digitale terrestre: il Tar del Lazio dà ragione alla Rai

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall’avvocato Andrea Maestri e da oltre cento cittadini ravennati contro la Rai per il disservizio relativo alla ricezione dei canali del digitale terrestre.  «Dal punto di vista processuale – spiega Maestri su Facebook – abbiamo superato le eccezioni preliminari sollevate dagli avvocati della RAI che con quelle eccezioni intendevano sbarrarci subito la strada e questo è motivo di grande soddisfazione: su questi punti la decisione del Tar farà giurisprudenza». Nel merito, in poche parole il Tar ha aderito alla tesi della Rai: «gli utenti che non ricevono il segnale sono pochi, è coperto il 99,6 percento della popolazione». «E chi lo ha detto?», si chiede ironicamente Maestri: «La Rai, ovviamente, e ciò basta, senza disporre una consulenza tecnica d’ufficio come da noi richiesto». E quindi, in definitiva, “si suppone” che gli utenti non abbiano ben posizionato le antenne. Maestri poi rende noto che si aprono comunque spiragli sull’azione risarcitoria «ma vi è chiusura totale e nessun ripensamento sulla natura giuridica del “canone di abbonamento al servizio pubblico radiotelevisivo”: è un tributo – spiega Maestri citando la sentenza –, va pagato e “non obbliga la RAI a garantire l’effettività del servizio”, un principio oggi inaccettabile come è inaccettabile il dislivello tra pubblici poteri e cittadini, trattati ancora come sudditi e non come titolari di diritti individuali e collettivi». Davanti a Maestri e ai cittadini ora tre opzioni: fermarsi; fare appello al Consiglio di Stato; «promuovere una class action nazionale – è l’appello dell’avvocato – insieme ad un’associazione di consumatori, che potrebbe essere Cittadinanzattiva».

«Vediamo quanti siamo e quante forze abbiamo, ben sapendo che dall’altra parte abbiamo un potere forte per antonomasia».

Qui sotto tra gli allegati il comunicato dettagliato di Maestri che spiega le motivazioni della sentenza e la sentenza stessa.

La sentenza 

Il commento alla sentenza dell’avvocato Maestri 

fonte: http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/39088/disservizi-del-digitale-terrestre-il-tar-del-lazio-da-ragione-alla-rai.html

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