Da qui la richiesta di un equo compenso avanzata al Comune che negli anni avrebbe realizzato e attuato i progetti depositati dall’uomo e dal padre addirittura al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, dopo l’interesse mostrato dal Ministero dei lavori pubblici per le loro soluzioni. «Ci sono i presupposti per vincere», spiega Giacomo Leonelli. Mentre una squadra di professionisti del Comune, tra avvocati e ingegneri, è al lavoro per dimostrare l’insussistenza delle richieste. A partire da leggi nazionali e studi internazionali, per negare quindi la paternità delle rotatorie perugine all’uomo che magari le ha anticipate a Perugia ma a cui non sarebbe stata rubata nessuna idea. Tanto meno a scopo di lucro, come invece prevede l’articolo 99 della legge sul diritto d’autore a cui si appella l’avvocato.
Per regolamentare l’intelligenza artificiale occorre uno sforzo che parta dall’Europa: la posizione della Fnsi sulle…
Nell’imminenza delle prossime consultazioni relative alle elezioni amministrative, ricordiamo che a tutti i messaggi autogestiti a pagamento e gli…
Il ritorno di Novella 2000 in edicola non è soltanto una notizia di settore, ma…
Non solo bonus, lo Snag ha incontrato il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini. Al centro dell’incontro…
Niente da fare per la Commissione di vigilanza Rai: l’ufficio di presidenza s’è riunito ma…
Al Senato si è tornati a parlare di intelligenza artificiale, ma con uno sguardo che…