Il sindaco di Alghero (Sassari), MarcoTedde, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha chiesto una sorta ‘compensazione’ per la sperimentazione del digitale terrestre in Sardegna (con switch off definitivo previsto per il 31 ottobre) per i cittadini sardi, con l’esenzione per gli anni 2009 e 2010 dal pagamento del canone televisivo. ‘A due settimane dallo spegnimento del segnale analogico a favore di quello digitale, che coinvolgera’ dal prossimo 1 novembre le sole regioni della Valle d’Aosta e della Sardegna -scrive il primo cittadino- non si placano le preoccupazioni e i timori dei numerosissimi concittadini circa le conseguenze ed i disagi che cio’ comportera’. Ad iniziare dalla non facile gestione dei componenti che da tale data dovranno obbligatoriamente essere installati in ogni casa, fino ad arrivare agli oneri aggiuntivi che gli abbonati dovranno sopportare al fine di rendere ciascun apparecchio televisivo fruibile’.
‘Il contributo governativo -ricorda Tedde- copre, infatti, solo l’acquisto di un decoder ma come e’ ormai risaputo le case degli italiani sono servite da piu’ televisori per l’utilizzo dei quali, d’ora in poi, in Sardegna vi sara’ bisogno del decoder: uno per ogni apparecchio televisivo. Cio’ determinera’ una spesa non indifferente per tutte le famiglie sarde che non sentivano proprio il bisogno di un ulteriore onere visti i problemi economici che da troppo tempo attanagliano questa regione. La spesa e’ poi destinata ad aumentare ulteriormente nel caso in cui l’utente per semplificarsi la vita decida di acquistare un apparecchio di nuova generazione che gia’ dispone al suo interno di un decoder’.
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