In Sardegna, a quasi sei mesi dal passaggio dal segnale televisivo analogico a quello digitale, la ricezione delle tre reti pubbliche Rai continua a essere precaria: lo denuncia, in un’interrogazione al ministero dello Sviluppo economico, il deputato del Pd Amalia Schirru.
“Nonostante le notizie fornite dalla Rai – scrive il deputato sardo – continuano ad essere numerose e diffuse in tutto il territorio regionale le proteste dei tanti cittadini che lamentano disservizi e una cattiva ricezione del segnale. Considerato il carattere di precarietà del servizio televisivo pubblico, per il quale è corrisposto il canone, e che l’adozione degli interventi tecnici necessari per assicurare la qualità del servizio non potrà essere ottenuta con la sola sintonizzazione dei decoder sulla banda Vhf, come proposto dalla Rai, mi sembra opportuno sostenere le richieste dei cittadini e chiedere una più approfondita analisi della situazione”.
Nell’interrogazione Schirru suggerisce anche la sospensione della riscossione del canone per tutto il periodo di sperimentazione della tecnologia digitale.
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