Napoli torna a essere, ancora una volta, un punto di incontro per chi vive e interpreta il design come qualcosa che va oltre la semplice estetica. Con DESINA – Festival della Grafica e delle Culture Visive, la città si apre a un confronto internazionale sul ruolo delle immagini nel mondo contemporaneo, trasformandosi in un laboratorio vivo di idee, visioni e linguaggi.
Dal 9 al 12 aprile 2026, gli spazi della Santissima Community Hub, ricavati dall’ex Ospedale Militare, accolgono designer, studenti, artisti e curiosi in un contesto che è già di per sé simbolico: un luogo rigenerato che riflette perfettamente lo spirito del festival, fatto di trasformazione, sperimentazione e nuove connessioni.
DESINA non è solo una rassegna di eventi, ma un’esperienza immersiva. Tra talk, workshop, mostre e momenti di confronto, il festival costruisce un dialogo continuo tra professionisti affermati e nuove generazioni. La presenza di figure di rilievo internazionale si intreccia con quella di realtà emergenti, creando un equilibrio interessante tra ricerca e pratica, tra teoria e produzione.
Il tema di quest’anno, “Resistenze visive”, spinge ancora più in profondità questa riflessione. In un’epoca dominata dalle immagini, la grafica non è più soltanto uno strumento comunicativo, ma diventa un mezzo critico, capace di interrogare la realtà e, in alcuni casi, di metterla in discussione. Le immagini, in questo senso, non si limitano a raccontare il mondo, ma contribuiscono a costruirlo.
È proprio qui che DESINA trova la sua identità più forte: nella capacità di trattare il design come un linguaggio culturale, politico e sociale. Non si parla solo di stile o tendenze, ma di responsabilità, di narrazione, di impatto.
La scelta di Napoli come sede non è casuale. La città, con la sua energia contraddittoria e fertile, rappresenta un terreno ideale per questo tipo di discorso. Tradizione e contemporaneità convivono, si scontrano e si contaminano, proprio come accade nel design. DESINA si inserisce in questo contesto amplificandone le possibilità, creando un ponte tra dimensione locale e visione internazionale.
In pochi anni, il festival è riuscito a diventare un punto di riferimento nel panorama del graphic design italiano, soprattutto nel Centro-Sud, dove occasioni di questo tipo sono ancora rare. Ma più che un evento, DESINA appare sempre di più come una piattaforma: uno spazio aperto in cui la grafica smette di essere solo disciplina e diventa strumento per leggere – e forse cambiare – il presente.
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