Categories: Diritto d'Autore

DELIBERA AGCOM SUL COPYRIGHT: UN’HADOPI ITALIANA?

Una legge da un lato, un provvedimento di natura amministrativa dall’altro, ma che hanno entrambi in comune l’eventualità di poter incidere sulla libertà dell’uso e dell’accesso ad Internet.Tanto per cominciare, sia per il caso francese che per quello italiano, una segnalazione esterna, in entrambe le procedure, sarebbe sufficiente a far attivare l’Autorità per intervenire sul presunto illecito ed entro otto giorni l’internet server provider dovrà comunicarne l’indirizzo all’Hadopi. In Italia, al contrario, sono previsti cinque giorni di contraddittorio con le parti in causa, una volta scadute le 48 ore disponibili per rimuovere i contenuti protetti. Ad un’attenta analisi, il discorso per il nostro paese rispetto al modello francese tende a complicarsi ulteriormente. La delibera n.668/2010 dell’Agcom identifica infatti il fornitore di hosting non solo come un intermediario ma come parte coinvolta nel procedimento inibitorio, dovendo di fatto subentrare al gestore del sito incriminato (portale o blog privato) qualora non fosse possibile individuarlo. Con i relativi costi che la rimozione selettiva comporta (si tratta della procedura mutuata dagli Usa denominata “Notice and take down” ma che nel paese a stelle e strisce verrebbe attivata da una sentenza giudiziaria). Certo qualcuno potrebbe obiettare che la legge francese delegava all’Autorità addirittura l’inibizione della connessione ad Internet per chi condividesse programmi peer to peer al fine di effettuare il download illegale di materiale protetto da copyright. Ipotesi che però è stata scartata dal Consiglio Costituzionale nel 2009 in quanto dichiarata illegittima proprio per l’obbligo di interveto spettante al tribunale. Che cosa accadrà invece in Italia? La quarta e quinta fase dell’istruttoria dell’Agcom prevedono, una volta appurata la violazione da un punto di vista oggettivo, l’avvio di un meccanismo automatico di rimozione del materiale trasmesso illecitamente ed il successivo monitoraggio del rispetto dell’ordine impartito che, in caso di inottemperanza, comporterà le dovute sanzioni previste per legge. Questo significa che il sistema di cancellazione dei contenuti o di inibizione dei siti esteri funzionerà in maniera del tutto autonoma e senza alcuna verifica della posizione di colui che ha inserito il file protetto da copyright o che amministra il sito fuori dai confini italiani. L’accertamento oggettivo della violazione della normativa sul diritto d’autore prescinderà in pratica dalla valutazione di qualsiasi elemento soggettivo associato al dolo o alla colpa. Facendo riferimento alle considerazioni del commissario Agcom, Stefano Mannoni, sostenitore del modello italiano rispetto a quello francese, resta da chiedersi quale tipo di garanzia una simile procedura “lampo” attivata dall’Autorità possa concedere di fatto ai diritti degli utenti.
Manuela Avino

editoriatv

Recent Posts

Per la Corte europea dei diritti dell’uomo i social sono uno spazio pubblico

Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…

15 ore ago

Presentati i nuovi palinsesti Rai, Rossi: “Più ore d’inchiesta”, il mal di pancia delle opposizione

Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…

17 ore ago

Il pasticcio delle dimissioni dalla Commissione Vigilanza Rai

“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…

2 giorni ago

La maggioranza insorge: “Così sinistra vuole monopolizzare la Rai”

Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…

2 giorni ago

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

3 giorni ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

3 giorni ago