Il fondo per l’editoria del 2008 non subira’ modifiche. Lo ha stabilito la commissione Bilancio della Camera. La commissione ha dato parere favorevole a un emendamento presentato da Monica Faenzi, Pdl, che rinvia al 2009 ogni tipo di intervento sul fondo per l’editoria contenuto nel ddl Sviluppo. Anche per il 2009, poi, si introduce il riferimento al regolamento stabilito con il decreto manovra ad agosto. Le modifiche della normativa del fondo per l’editoria entreranno infatti in vigore solo l’anno successivo all’entrata in vigore di tale regolamento, che dovra’ comunque avere parere vincolante da parte delle commissioni di Camera e Senato. Nel testo dell’emendamento, poi, non si fa riferimento al cosiddetto ‘diritto soggettivo’, che garantisce alle imprese editoriali la certezza degli stanziamenti statali e quindi agevola la richiesta di prestiti bancari. Sul ‘diritto soggettivo’, infatti, si dovra’ esprimere proprio il regolamento che dovra’ avere il via libera delle Camere. La scorsa settimana maggioranza e opposizione si erano schierate contro il governo che si era espresso contro l’istituto del ‘diritto soggettivo’. (AGI)
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