”Il testo del ddl sul prezzo dei libri licenziato dalla Camera ci sembra già migliorativo rispetto alla situazione esistente. Il governo è disponibile insieme anche al Dipartimento per l’informazione e l’editoria a valutare ulteriori proposte, siamo disponibili a rivederci per ulteriori migliorative”. Così il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Paolo Bonaiuti lasciando la commissione Istruzione del Senato dove è all’esame il ddl sul prezzo dei libri. ”Il problema di fondo – ha infine sottolineato Bonaiuti – è aiutare la diffusione del libro salvaguardando le piccole catene distributrici ed editoriali dalle conseguenze della totale liberalizzazione”.
”Stiamo cercando tutti insieme, opposizione e maggioranza di trovare alcuni punti di salvaguardia per i soggetti deboli – spiega dal canto suo la senatrice Pd, Vittoria Franco – due in particolare sono le questione portate all’attenzione per una intesa; porre un tetto alle promozioni non superiore al 30% di sconto e contenere il numero delle promozioni annue possibili per ciascuna casa editrice”.
”Il testo attualmente all’esame della commissione – sottolinea il senatore Pd, Vincenzo Vita – rappresenta senz’altro un passo avanti rispetto alla totale liberalizzazione, aspramente criticata non solo dalle case editrici e dalle catene distributive di medio-piccole dimensioni ma anche da buona parte degli scrittori di grido, da Eco in poi. La commissione sta valutando all’unanimità i due punti segnalati e mi pare ci sia ampia volontà del governo a ragionare su questi. Un punto importante da sottolineare, specie alla luce della situazione politica complessiva che stiamo attraversando, è che noi vorremmo vivamente che si concludesse il percorso parlamentare del provvedimento, non vorremmo certo trovarci sospesi a metà strada. Il clima in commissione del resto è assolutamente tranquillo”.
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