In arrivo novità per quanto riguarda il disegno di legge sulle intercettazioni già votato dalla Camera e ora in discussione al Senato, dopo l’incontro svoltosi al Quirinale tra il presidente Napolitano e il ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Il capo dello Stato avrebbe caldeggiato la non richiesta del voto di fiducia per assicurare il più largo confronto parlamentare e avrebbe espresso delle perplessità su alcuni articoli del testo. In particolare su quelli che consentono intercettazioni solo in caso di “evidenti indizi di colpevolezza” (e non più di “gravi indizi di reato”) e che prevedono l’applicabilità delle nuove norme ai processi in corso.
Mentre il ministro Alfano si è già espresso sulla possibilità che il testo possa essere modificato, sarebbe meno morbida la posizione del premier. Secondo le indiscrezioni che filtrano da Palazzo Chigi, Berlusconi, che si considera bersaglio di una campagna mediatica senza precedenti, è preoccupato che ci siano in circolazione intercettazioni che lo riguardano e potrebbe decidere di non tenere conto dei rilievi del presidente Napolitano.
Negli Stati uniti Google ha iniziato a pagare alcuni editori per i contenuti utilizzati nelle…
Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…
Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…
La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…
Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…
Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…